27 militari presidieranno 24 ore su 24 piazza Erbe, corso Porta Borsari e piazza Bra. Per il prossimo week end il Comune sta già valutando ulteriori limitazioni. Sboarina: «Serve responsabilità».

Martedì 26 maggio – Evitare assembramenti, come è accaduto in piazza Erbe lo scorso fine settimana, e far fronte alle necessità della Fase 2. Questa la decisione presa stamane dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riguardante l’impiego di 27 nuovi militari per presidiare e sorvegliare stabilmente piazza Erbecorso Porta Borsari e piazza Bra. Inviati dal ministero della Difesa, come richiesto da sindaco e Prefetto ad inizio emergenza Covid, i militari rientrano nel progetto Strade sicure.

«Sono uomini preparati e formati per la tutela dell’ordine pubblico – puntualizza il sindaco Federico Sboarina –. Niente a che vedere con i presunti assistenti civici, sui quali non c’è chiarezza nemmeno tra ministeri e nessuno ha ancora capito chi saranno e quali funzioni avranno. Figure inutili, se destinate al controllo e alla sorveglianza del territorio senza un’adeguata formazione».

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Inoltre, in vista del prossimo fine settimana e del ponte lungo del 2 giugno per la Festa della Repubblica, l’Amministrazione sta valutando la necessità di chiudere alcune strade e piazze, contingentando l’ingresso, nel caso arrivassero troppe persone contemporaneamente. Resta in vigore l’ordinanza del sindaco che vieta di bere alcolici fuori da bar e plateatici, con sanzioni da 400 a 3.000 euro, come stabilito dal Decreto legge del 25 marzo.

«Rinnovo l’appello alla responsabilità – conclude Sboarina – Al momento dobbiamo tutti convivere con questa nuova normalità fatta di mascherine, distanziamento sociale e gel disinfettante. Non bisogna avere timore ad uscire, ma occorre farlo con responsabilità, mettendo in atto tutte quelle misure che tutelano la salute nostra e altrui. La speranza è che le persone tornino a frequentare Verona anche dalle città limitrofe, soprattutto i turisti, con la riapertura delle frontiere».

Nel mentre, il Comune informa che dalla Regione Veneto sono arrivati 370.000 euro per supportare le famiglie che si trovano in difficoltà con il pagamento degli affitti. Nel corso dei prossimi giorni saranno stabiliti i criteri per l’accesso al bonus e per l’eventuale graduatoria, tra cui la soglia di reddito e la presenza di figli minori. Dopodiché verranno comunicate le modalità per presentare le domande.

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